Tra il silenzio vergognoso della più corrotta e asservita classe giornalistica del mondo, con i due processi di Napoli a Giraudo, Moggi e compagnia taroccante ..., è stata dimostrata la malafede assoluta di un'intera classe arbitrale al servizio di una potente associazione a delinquere. Sono già una dozzina gli ex esponenti di CAN e AIA ad essere stati condannati al carcere per frode sportiva e/o associazione a delinquere. Un panorama allucinante, al quale vanno aggiunti i coinvolgimenti, ai fini della giustizia sportiva, dei Paparesta (padre e figlio), nonchè di numerosi altri arbitri e guardalinee sospesi o squalificati a vario titolo in tempi diversi (Rocchi e Morganti su tutti, ma non solo). Se solo pensiamo che sono stati condannati, tra gli altri, i due ex designatori Bergamo e Pairetto, nonchè l'ex capo degli arbitri Lanese (che risulta peraltro ancora attivo nei quadri dirigenziali ...), insieme a sei degli arbitri di punta della serie A (Pieri, Dondarini, Bertini, Racalbuto, De Santis, Dattilo), possiamo capire cosa è stato il campionato italiano: un torneo marcio dalle fondamenta, nel quale gli arbitri fischiavano a comando, dietro apposita telefonata con schede svizzere non intercettabili ... MA STAMPA, RADIO E TV UFFICIALI TACCIONO ... ANZI FANNO PROPAGANDA PER I CRIMINALI ...
