Se entro tre giorni Sulley Muntari riuscirà a trovare una sistemazione in Turchia, l'Inter rimarrà fino a Natale con un organico di 28 giocatori: 3 portieri (escludendo l'infortunato Viviano), 11 difensori, 9 centrocampisti e 5 attaccanti. Una 'rosa' più che attrezzata numericamente, direi quasi eccessiva, specialmente se il ghanese alla fine rimanesse. Sta di fatto che se il mister Gasperini vuole davvero continuare sulla strada della difesa a tre, diventa a questo punto ineludibile l'adattamento del modulo di gioco alle caratteristiche dei giocatori decisivi: Wes Sneijder e Diego Forlan. A questo punto sembrerebbe scontata l'adozione di un 3-4-2-1, variabile in un 3-4-1-2, sfruttando la capacità del campione uruguaiano di ricoprire i ruoli di trequartista avanzato o seconda punta. In questo momento la formazione-tipo dell'Inter, almeno sulla carta, dovrebbe essere la seguente: 3-4-2-1: Julio Cesar; Ranocchia, Lucio, Samuel; Maicon, Motta, Cambiasso, Zanetti; Sneijder, Forlan; Pazzini (Milito). Chi ha finora criticato la difesa a tre, forse non si è accorto che l'Inter non ha potuto MAI disporre dei suoi tre centrali titolari contemporaneamente per 90 minuti. Quindi qualunque discorso sulla fase di non possesso passa della squadra dovrebbe perlomeno essere rinviato alla prima di campionato, quando finalmente potremo vedere una formazione vicina a quella tipo. Resta, è vero, la necessità di valorizzare i difensori veloci, più adatti alla difesa a tre: Cordoba, Chivu e Caldirola, potenzialmente molto più che delle riserve.
