Certamente non si tratta solo dell'età assai avanzata di tredici dei nostri giocatori: gli infortuni di Poli e Coutinho testimoniano che ci sono problemi enormi nello staff di recupero e preparazione atletica, nonchè, soprattutto, medico-sanitario. La nostra squadra da ormai oltre un anno è diventata un ospedale da campo nella quale gli infortunati o acciaccati sono sistematicamente più numerosi dei calciatori sani. E il nuovo problema muscolare accusato da Andrea Poli conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che aveva ragione a suo tempo Roberto Mancini: tenere fermi, lontani dai terreni di gioco, troppo a lungo i calciatori, significa mandarli incontro a problemi enormi al momento del rientro. La disabitudine troppo prolungata all'agonismo comporta rischi elevatissimi di ricadute. E non vale a niente il discorso che il muscolo lesionato questa volta sia diverso da quello colpito in precedenza: per Poli il vero problema è stato che avrebbe dovuto rientrare cinquanta giorni fa e invece si è preferito continuare a farlo allenare col pallone lontano dalla squadra per oltre un mese e mezzo ! La casistica degli infortuni in casa nerazzurra supera ormai qualunque discorso prudenziale: c'è qualcosa (di troppo) che non va assolutamente nei metodi di preparazione atletica e soprattutto di gestione e recupero atletico degli infortunati. Ne va ormai della stagione dell'Inter: quasi certamente già compromessa dall'incredibile sequenza di giocatori fermati dallo staff medico. Presidente Moratti, per favore, ne prenda atto, prima che sia troppo tardi.
