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Secondo il quotidiano La Repubblica almeno 14 partite sarebbero state truccate.
Una nuova bufera, peraltro largamente annunciata, si abbatte sul mondo del calcio. A essere messa in dubbio è addirittura la regolarità del torneo scorso. Secondo il quotidiano La Repubblica le dichiarazioni rese da Andrea Masiello, interrogato dai carabinieri di Bari nell'ambito del filone pugliese del calcioscommesse farebbero tremare almeno una decina di società. Il terremoto era nell'aria se si pensa che vi è stato il massimo riserbo sulla località dell'interrogatorio dell'ex capitano del Bari.
In pratica il giocatore si sarebbe mostrato collaborativo, avendo dichiarato di essere avvicinato dalla banda degli Zingari, un sodalizio di matrice slava, che avrebbe esercitato pressioni per aggiustare almeno 14 partite del campionato scorso.
Nell'inchiesta curata dai giornalisti Carlo Bonini, Marco Mensurati e Giuliano Foschini si parla espressamente di 14 partite il cui risultato sarebbe stato alterato. Il condizionale è d'obbligo in questi casi, ma ad avvalorare la tesi degli inquirenti vi sarebbe anche la presenza di Matyas Lazar, esponente della banda degli zingari nella zona di Bari, riscontrata attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali. Il gruppo avrebbe esercitato minacce e offerto ingenti somme di denaro per arrivare a condizionare i risultati delle gare di campionato, dopo aver effettuato degli abboccamenti con calciatori compiacenti. Il sistema delle presunte combine si concretizzava più o meno nell'imminenza delle partite.
Il tutto si va a inserire nel filone che ha scoperchiato il bubbone che macchia indelebilmente il sistema calcio italiano, ovvero l'inchiesta portata avanti dalla Procura di Cremona e dal pm Roberto Di Martino. Il magistrato, sulla base delle rilevazioni investigative si spinge a definire "irregolare" lo svolgimento dello scorso torneo, in quanto molte partite sono state compromesse, di fatto rendendo falsata la lotta per la retrocessione e la qualificazione per l'Europa League.
Un'inchiesta che è nata tra lo scetticismo generale, invece sta arrivando ad acclarare un meccanismo volto a modifciare in maniera subdola l'esito delle partite per lucrare, fare ingenti profitti sulle combine. Gli iqnuirenti parlano di metodo Ilievsky, "lo zingaro", uomo chiave dell'inchiesta. La presenza di Hristyan Ilievski sarebbe stata accertata in giro per gli stadi per offrire denaro in contanti, Masiello, in particolare aveva parlato di "80 mila euro a cranio", con l'intento di adulterare i risultati, truccando le partite.
Stando a quanto rivela La Repubblica ci sarebbero tutti gli elementi di riscontro scientifici per parlare di partita pilotata a tutti gli effetti nel caso di Lazio-Genoa 4-2 del 14 maggio relativa allo scorso campionato, match sulla cui regolarità sussisterebbero fortissimi dubbi. Più passano i giorni, più cresce la sensazione che il campionato, di regolare abbia avuto, sempre secondo quanto afferma il quotidiano di Largo Fochetti, "solo il pallone con cui si è giocato".
