Il calcio non è certamente una scienza esatta. Ma non è neanche quel gioco casuale che molti vorrebbero far credere. Claudio Ranieri nella sua carriera ha quasi sempre giocato con un 4-4-2 in linea particolarmente rigido. Tanto da rompere con la dirigenza juventina quando questa gli prese Diego: un trequartista non collocabile nello schema preferito dal tecnico romano. Oggi, più saggiamente, Ranieri sembra voler trovare un posto in squadra a Sneijder. Il problema è dove. Perchè è ormai acclarato che Wes non può giocare come centrale di centrocampo in un settore a quattro, nè tantomeno può fare il tornante. La sua collocazione naturale è quella del trequartista in un 4-2-3-1: ovvero lo schema vincente del Triplete e dell'Olanda vicecampione del Mondo. Ma adesso l'Inter non ha più Eto'o e neanche Pandev, mirabili interpreti di quella stagione e di quel modulo. E l'Inter, SCIAGURATAMENTE, non li ha affatto sostituiti. Pensare di poter mettere Forlan al posto di Eto'o sulla fascia e Zarate a fare il Pandev è pura follia. E allora ecco rinascere e riprendere fiato i nostalgici del modulo-disastro. Ovvero lo stramaledetto rombo che ci è costato sei sconfitte (contro Juventus, Milan, Schalke due volte, Parma, Trabzonspor) nelle ultime dieci partite in cui l'abbiamo adottato. Ricordo, tanto per essere chiari, che il Triplete, nonchè la Supercoppa Italiana e il Mondiale per club successivi con Benitez, sono stati cinque trofei vinti TUTTI col 4-2-3-1. E addirittura l'ultima Coppa Italia, con Leonardo, fu vinta adottando un 4-4-1-1 nuovo di zecca, varato quando l'ex tecnico milanista si fece una ragione (finalmente ...) della precarietà di un rombo che aveva portato solo sciagure ... Insomma, avete capito: l'Inter non è in grado di reggere uno schema di gioco che regala tre uomini in fase difensiva agli avversari e che scopre le fasce con una costante inferiorità numerica del centrocampo. Io altri match come quelli di Parma, o contro Milan e Schalke, NON VOGLIO MAI PIU' VEDERLI ... Caro Mou, FAI PRESTO !!!!
