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INFORTUNI: IL VERO FLAGELLO

Come mai nessuno parla degli otto (!!!) giocatori dell'Inter che ormai stazionano in permanenza nell'infermeria del dottor Combi ?
Ho sempre pensato che Roberto Mancini avesse pienamente ragione quando, nell'ottobre 2007, lanciò per la prima volta l'allarme sulla gestione del recupero degli infortunati in casa nerazzurra. Il Mancio, col coraggio che lo contraddistingue sempre in un mondo assai ipocrita e omertoso come quello del calcio, disse pubblicamente e a chiare lettere, quello che oggi appare evidentissimo. Il dottor Combi, grande esperto e luminare nel suo campo, sembra tuttavia poco assimilabile alle esigenze di una squadra di calcio. Nella quale i tempi di recupero non sono un dettaglio, un optional che si possa lasciare alla discrezionalità di medici ultra-prudentissimi. Infatti una cosa è la salute e il benessere dei calciatori, un'altra cosa è dilatare all'inverosimile i tempi di rientro agonistico, sempre superiori rispetto a quelli rispettati in altre realtà per infortuni identici. I casi si sprecano: un crociato in casa Inter diventa un affare da 6 -7 mesi, altrove comporta 4 - 5 mesi di stop. Per non parlare delle continue ricadute: a memoria ricordo T. Motta, Santon, Milito, Cambiasso, solo per citare i casi più eclatanti dell'anno scorso. Il Mancio diceva che far stare fuori dall'agonismo i calciatori per tempi troppo lunghi, comporta rischi enormi perchè il riadattamento è tanto più difficile in proporzione al periodo di lontananza dalla partita vera. E lo stesso attuale allenatore del Manchester City accusava apertamente lo staff medico nerazzurro, anzi, il suo vertice, di 'impaurire/terrorizzare' i giocatori che così preferiscono aspettare, temendo di rifarsi male a rientrare in tempi rapidi. Oggi sono davvero paradossali i casi di Cordoba, Maicon, Poli, ma anche quelli di Chivu e Caldirola. Il difensore colombiano è stato operato a aprile e dopo cinque mesi non è ancora tornato a allenarsi in gruppo, benchè i tempi di recupero prevedessero uno stop di due o tre mesi. Poli è stato acquistato in presenza di uno stiramento: si allena da tempo col pallone, ma non è, misteriosamente, ancora rientrato in gruppo. Maicon avrebbe dovuto essere disponibile per il match con la Roma, ma è in clamoroso ritardo sulla tabella di marcia. Caldirola si è fratturato il dito di una mano: in questi casi i giocatori vengono resi disponibili con protezioni fatte di materiali leggerissimi. E invece il giovane difensore è scomparso dalla circolazione. Chivu ha preso una 'storta' alla caviglia e continua a allenarsi a parte. Stankovic, tanto per cambiare, è stato fermato per l'ennesima volta, per un semplice affaticamento muscolare. L'anno scorso davamo la colpa del record degli infortuni al preparatore atletico di Benitez: e c'era sicuramente del vero nelle critiche. Sta di fatto che, con la sola parentesi mourinhiana di Rui Faria, allorchè l'allenatore portoghese faceva tutto, forse pure le tabelle di recupero dei calciatori dell'Inter ..., in casa nerazzurra ogni minimo problema fisico diventa un caso di Stato di ardua soluzione. Caro Presidente Moratti: e se qualcuno le dimostrasse, tabelle statistiche alla mano ..., che i tempi di recupero dei giocatori dell'Inter sono sempre superiori a quelli medi presenti nelle altre squadre a parità di tipo di infortunio ? Sarebbe disposto a prendere in esame le tesi esposte a suo tempo da Roberto Mancini ?   
15/09/2011 18:32 commenti (24)