Sostengo da sempre che in Italia i giornalisti sono l'eccezione e non la regola. I pennivendoli e i servi sono invece talmente numerosi da pareggiare il conto con gli incompetenti. Questi due eserciti insieme sono lo specchio fedele di un Paese allo sfascio. Ecco, per Calciopoli e per l'intera informazione calcistica italiana, questa voragine raccapricciante arriva alla massima estensione. Pochi fanno notare, in queste ore di delirio pro Moggi, che le due intercettazioni di cui egli si riempie la bocca insieme ai suoi bravissimi avvocati, non solo erano agli atti da oltre cinque anni, ma per di più confermano soltanto due cose: 1) alcuni o tutti gli indagati avevano preso coscienza o erano stati informati di essere sotto controllo telefonico; 2) i favori alla Juventus erano talmente sfacciati che persino chi ne era stato il garante iniziava a raccomandare agli arbitri una certa 'moderazione' per evitare guai di molti tipi ... Quando si sente Bergamo invitare Rodomonti a arbitrare onestamente e nel dubbio dare un occhio di riguardo a chi sta dietro in classifica, si capiscono invece tre cose: 1) Bergamo aveva il sospetto o la certezza di essere intercettato; 2) i protagonisti del Sistema Moggi cercavano di costruirsi un alibi per potersi difendere in un eventuale futuro (come puntualmente accaduto ...); 3) i vertici FIGC avevano timore che i precari equilibri di Potere basati sull'asse di ferro Milan-Juventus potessero essere fatti saltare da una eventuale ribellione dell'Inter insieme alle altre Società medie e medio-grandi (Roma, Fiorentina, Lazio, Palermo, ecc).
Ma veniamo a noi: il Tar del Lazio e il Consiglio di Stato hanno già respinto quattro volte ricorsi presentati da vari soggetti contro le sentenze sportive del 2006; il Tribunale di Napoli ha condannato per associazione a delinquere Antonio Giraudo il 14 dicembre 2009, precisando nelle motivazioni della sentenza che il capo dell'associazione a delinquere era altro soggetto assai facilmente identificabile; la Juventus HA PATTEGGIATO una condanna alla serie B con penalizzazione e solo degli analfabeti di diritto possono ignorare che già questo fatto IMPEDISCE la revisione delle sanzioni a suo tempo comminate ai bianconeri, i quali rinunziarono col patteggiamento a ogni rivalsa futura. Aggiungo che le sentenze/provvedimenti sportivi che hanno confermato l'esistenza del comportamento fraudolento della dirigenza juventina di allora sono state già 5, oltre al recente pronunciamento del Consiglio federale avverso al ricorso presentato da Andrea Agnelli. Al punto che se il TNAS dovesse intervenire in soccorso della Juventus, qualunque Tribunale amministrativo ordinario potrebbe essere agevolmente attivato dall'Inter per cassare immediatamente qualunque sentenza inopinatamente pro-Juve. Insomma, ancora una volta, per favore, un appello: lasciamo soli, Moggi e la sua corte, nella loro disperata ricerca della BUFALA (giornalistica) PERDUTA ...
Ma veniamo a noi: il Tar del Lazio e il Consiglio di Stato hanno già respinto quattro volte ricorsi presentati da vari soggetti contro le sentenze sportive del 2006; il Tribunale di Napoli ha condannato per associazione a delinquere Antonio Giraudo il 14 dicembre 2009, precisando nelle motivazioni della sentenza che il capo dell'associazione a delinquere era altro soggetto assai facilmente identificabile; la Juventus HA PATTEGGIATO una condanna alla serie B con penalizzazione e solo degli analfabeti di diritto possono ignorare che già questo fatto IMPEDISCE la revisione delle sanzioni a suo tempo comminate ai bianconeri, i quali rinunziarono col patteggiamento a ogni rivalsa futura. Aggiungo che le sentenze/provvedimenti sportivi che hanno confermato l'esistenza del comportamento fraudolento della dirigenza juventina di allora sono state già 5, oltre al recente pronunciamento del Consiglio federale avverso al ricorso presentato da Andrea Agnelli. Al punto che se il TNAS dovesse intervenire in soccorso della Juventus, qualunque Tribunale amministrativo ordinario potrebbe essere agevolmente attivato dall'Inter per cassare immediatamente qualunque sentenza inopinatamente pro-Juve. Insomma, ancora una volta, per favore, un appello: lasciamo soli, Moggi e la sua corte, nella loro disperata ricerca della BUFALA (giornalistica) PERDUTA ...
